Questo posto è mio.............


Lascerò qui tutto cio che ho imparato, cio che ancora imparerò. Potrò crederci o far finta che sia caso. Come caso è stato scoprire che fa parte di me questo libro...e dimenticarlo..fino a ritrovarlo nelle parole di un Maestro...



Passo dopo passo.Scoperta dopo scoperta.Nasce il momento d'ordine. Per non perdere. Per non lasciare che ogni passo del piede destro si dimentichi dove si e' posato il sinistro prima di lui Per dare il giusto percorso al prossimo passo che ci sarà.

domenica 5 aprile 2009

Stefania

Sono stata da Stefania lunedi scorso.. Anzi ho passato ad aspettare il mio turno due ore anche domenica pomeriggio...poi lei e' scesa, con il suo viso pulito da donna normale, senza trucco, in tuta lasciandosi guardare nella sua normalità e umiltà nonostante il suo dono speciale dall'Universo. Mi ha fatto piacere vederla e mi ha fatto piacere anche il rimandare. Ho iniziato a ridere telefonando al mio capo in attesa di notizie. Il lunedi sono arrivata da lei in ritardo, visto che il mio unico cliente aveva deciso di arrivare e starsene li a chiacchierare Ma non avevo le fregole sapevo che doveva andare cosi. La sua casa, un corridoio lungo tante porte. Una stanza piccola con un tavolo di legno, quasi una camera da letto o una stanzetta per stirare. Tutto lucido. Tutto in ordine ma vivo. Ho iniziato a fare le domande che mi sentivo uscire: come vivi con questo tuo dono? come vive chi ti ama con te ed il tuo dono? spiegazioni semplici da donna semplice. Lo vivono con tranquillità. Lo accettano, anzi a volte lo sfruttano per i loro bisogni quotidiani. Si parla di lavoro. Mi fa pochissime domande. Il lavoro andra bene. Meglio. La ditta non chiude ma solo se il capo per cui sono venuta li, si decide a tirare fuori i controcoglioni. L'altro capo cazzeggia. Il commerciale cazzeggia. Una sua domanda. Il mio cervello vuoto da pensieri senza sforzo. Ma perche hanno comperato una macchina costosa proprio ora che non e' il momento? La mia risposta: condizione all'assunzione per il commerciale o con macchina o senza di lui. A quel punto si ferma un attimo. Ma una volvo costa cara!! Mi blocco. Ecco la conferma che lei ha un dono. Nessuno li dentro ha fatto menzione a marca di auto. Io non l'ho manco pensato..Avevo bisogno di una conferma e li è arrivata. Ho un pensiero sereno ed anche un po' sorridente, sto gia pensando a quando lo raccontero' al capo. Mi chiede fammi domande se vuoi. Le racconto il mio modo di vivere il lavoro. Le mi dice..dignità, calci in culo se servono. Le chiedo cosa devo fare. La sua risposta e sicura: dai all'azienda quello che l'azienda da a te.
Ora e' il momento della data, anzi se ricordo bene la data gliel'ho data all'inizio del nostro parlare. 4 febbraio 1907. Subito si e' posta il problema, anche non capendo la lontananza di tempo, che erano passati troppi anni, mentre ora finito il parlare di lavoro, mi informava con voce calma: sta arrivando. Sta arrivando. Io mi sentivo come se stessi aspettando, anche con un po' di ansia, l'arrivo di un amico.
Inizia il suo parlare. Tante informazioni. In alcune non ci capisco nulla. In altre ritrovo pezzetti di storia conosciuta. Mi racconta che mi assomiglia. Stessi colori. Anche nei lineamenti. Quasi fossi una sua figlia, un po del suo sangue. Le racconto il mio occuparmi un po di lei. Ricomincia a farmi domande. C'e' confusione non capisco ma accetto visto che mi piace stare li mi sento un po dentro ad una bolla calda. A volte nessun rumore, come mi fa notare Stefania mentre a volte arrivano forti martellate da qualche restauro nel palazzo. Mi fa dei nomi ..chi e' Anna..mi si presenta Anna la moglie del mio maestro..Mi arriva un incombenza: salutami Anna..Qui in cielo non si puo dipingere. Altri nomi..foto di profilo di cui mi sembra avere memoria. Altri fatti..Violenza..stalle, cavalli, cortili, antri bui che portano su cortili vasti. Lavori di cucina. Tre otto sulla lapide che io confondo con i ghirigori liberty di cui ho memoria..Primule che io ho portato..no ho portato solo fiori..primule no..profumo di giacinti..si nascono i giacinti nel prato in primavera davanti a lei..c'e un albero di ciliegie che io ho mangiato sono amare..Stefania si stizzisce quando io nego essere marasche..Lascio perdere. Fai una domanda? Se mi vuole bene? Si lo sai ti vuole bene te lo ha dimostrato. Puo' aiutarmi a saltarci fuori? Ti ha aiutato tante volte ma tu poi ti perdi. E' vero. Lo so. A volte non capisto ..chiedile di farmi capire con forza..di darmi...non mi viene il termine...ed iniziano nuovamente le martellate...si darmi martellate perche io non possa fraintendere che e' da lei che arrivano.. Mi sembra che mi arrivino anche i ringraziamenti per aver cura della sua tomba..Tomba descritta ma in cui non mi ci ritrovo..Mi parla di un'Angiolina o Angela..penso ad un Angiolina amica di mia nonna ed a un Angela con cui ho lavorato...Opto per l'ultima..Stefania mi dice ..non ti ha trattato bene..io annuisco pur sapendo che poi questa persona non e' importante per me... Il tempo scorre..Mi sembra siano passate ore..inizio ad avere le fregole da ritorno al lavoro. Mi dice: se posso arrivo al cimitero domenica mattina. Le sue ultime parole: guarda che Zaira e' buona, forte mi sembra di ricordare..potente..Ti ha lasciato il dono che lei aveva perche era l'unica cosa che poteva lasciarti..non avendo ricchezze. Uscita da casa di Stefania, la giornata e' proseguita al lavoro..Ho raccontato al capo la parte che riguardava l'azienda..l'aver centrato la Volvo in pieno..La sua domanda..ma a te per il lavoro cosa ha detto?..la mia risposta netta e certa: di dara all'azienda cio che l'azienda da' a me. Da li in poi..qualche cosa e' cambiato. Domani avro' cio che aspetto da due anni circa.. Ho capito che non solo Zaira ha parlato con me, non solo il mio maestro Lusignoli mi ha dato un incombenza da portare ad Anna, ma continuo a curare la tomba di Daniela, a lei ho portato una primula che nonostante freddo e pioggia sta ancora fiorendo..sulla sua tomba ci sono tre otto..e sua suocera si chiama Angiolina, e la sua lingua e' biforcuta, Maria divide il riposo con lei..
Mi e' rimasta l'impressione di essermi dimenticata di parlare con mio padre..ma ci ritornero' da Stefania.. Oggi ho passato una domenica tranquilla in loro compagnia..Mi sono occupata serenamente di loro perche so' che loro si occupano serenamente di me. Lo scrivo qui, ho come l'impressione che un consigliere mi telefonera' o mi cerchera' prima di quanto io pensi...vedremo se e' vero.
A Zaira che mi ha scelto, a Daniela con cui non ci azzeccavo molto ma che ora e' la mia amica, a Mino il mio maestro di cui presto mi occupero', a tutti i miei amici senza vita ma in vita ed anche a me auguro altri sereni giorni insieme.
So che il dono di Zaira uscira' ma che dovro riparlare con Stefania.
Gio

venerdì 2 gennaio 2009

2 gennaio 2009

Riscopro con assoluta sincerita' che vi sono regole da fare mie per allentare il potere della vita su di me.
Inizia qui lo sforzo di iniziare una regola di non dimenticanza.
Trascrivere ogni passo con chiarezza, come se la lettura non fosse mia, ma per incognito viandante che per destino di percorso, passi di qua.
Scopo della nuova regola e' il dare memoria ad ogni attimo per raggiungere il semplice dono della costanza.

Decidere di raccogliere una goccia al giorno, guardarla, imprimerne ogni riflesso nella memoria, lasciandola poi libera di seguire il proprio destino..che comunque utile e' stato e sara'.